KI – 2° Lezione

LEZIONE N° 2

La “CENTRATURA”

Dopo una settimana di esercizi sul miglioramento della posizione eretta siamo pronti per passare alla prima Legge del KI.

La lezione di oggi si divide in due parti:

  • 1 Esercizio per la centratura
  • 2 Test sulla centratura

CENTRATURA

Occorre concentrare la mente sul Punto Unico, che si trova indicativamente a quattro dita sotto l’ombelico.

Questa è una definizione “accademica” se vogliamo, in quanto il punto unico agisce come se fosse il baricentro di tutte quelle forze ed energie che compongono il nostro corpo (quindi non solo della parte fisica. Come il punto più basso di un forte vortice esso immette KI dall’universo, ma possiamo considerarlo, per comodità, un punto dinamico di concentrazione mentale.

In posizione eretta, prepariamoci sciogliendo le spalle e, inspirando ed espirando consapevolmente, osserviamo il respiro che entra ed esce dal nostro corpo, dopo aver compiuto qualche vortice nel nostro punto unico.

Man mano che afferriamo la sensazione della centratura, avvertiamo in noi tutte le altre tre “regole” del KI:

  • 1 siamo rilassati
  • 2 il nostro peso è percepibile tutto verso il basso
  • 3 possiamo, con lo sguardo, avvertire il nostro potere estendersi attorno a noi

TEST

E’ a questo punto che entra in azione il nostro partner, che dovrà assieme a noi dimostrare l’avvenuta centratura del KI. Infatti, per quanto possiamo percepire – più o meno intensamente – le sensazioni descritte dall’esercizio, occorre provare anche fisicamente ciò che la centratura comporta, credete, è sempre stupefacente la verifica che si ottiene !La mente ed il corpo non sono la stessa cosa nè sono del tutto diversi. Variazioni chimiche del sangue modificano la coscienza e cambiamenti di attitudine influiscono sulla salute.

Il corpo è la parte visibile della mente.

Quando guardiamo un albero dimentichiamo generalmente che metà di esso è sotto terra. I problemi cominciano quando ci abituiamo ad accettare come reale solo ciò che è evidente!

Ma passiamo al test: innanzitutto occorre provare la resistenza del nostro corpo fisico “senza centratura”. Perciò saremo in piedi; il nostro partner si porrà al nostro fianco e, con una mano appoggiata sul nostro sterno, comincerà a spingere contro di noi. Non dovrà essere una spinta aggressiva, ma solo una pressione calibrata da farci percepire quanto sforzo fisico sia necessario per resistervi e mantenere la posizione di partenza. Eseguiremo questa prima prova per qualche minuto. Poi eseguiremo la centratura, come descritto sopra.

Quando saremo pronti il nostro partner riproverà a spingere come prima e, se abbiamo raggiunto – come credo – la centratura, ci accorgeremo che semplicemente con la respirazione nel KI possiamo resistere ad una spinta di molto maggiore, senza fatica alcuna.

Dopo una settimana di esercizi passiamo alla 3° Lezione

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