KI – 1° Lezione

LEZIONE N°1

Come correggere la posizione ERETTA.

Se osservate per qualche minuto un gruppo di persone in piedi, magari in fila davanti alla cassa (perciò non in cammino, vi accorgerete che quasi nessuna sa cosa sia la posizione eretta.

Spalle curve, una più alta dell’altra, schiene arcuate, il peso del corpo che viene spostato avanti ed indietro, braccia a penzoloni e mani in continuo movimento …

Il nostro corpo si è ben strutturato, nel corso dell’evoluzione umana, per la posizione eretta, perciò stare in piedi fermi non dovrebbe essere una cosa così difficile come, all’osservazione, pare !

ESERCIZIO N°1

Scalzi, ponete i piedi alla stessa larghezza delle vostre spalle; sollevando i talloni rimanete appoggiati alla parte anteriore dei piedi con le braccia rilassate lungo i fianchi.

L’eventuale difficoltà a mantenere questa posizione per almeno un minuto è dovuta alle tensioni presenti nel tronco.

Oppure l’arco del piede è indebolito dalla troppa inattività …

Alzate le spalle verso le orecchie più che potete, mantenete la tensione di questo movimento per qualche secondo poi lasciatele cadere in basso.

Ripetete questo movimento più volte, fino a sentire l’allentamento della tensione.

Immaginate un filo che, scorrendo dentro voi, passi nel punto unico, al centro del vostro 4° chakra (quello del cuore) ed esca dal centro del vostro cranio superiore (la fontanella!).

In questa immaginazione il vostro corpo si allineerà (per quanto possibile, soprattutto all’inizio non aspettatevi la perfezione!) e vi accorgerete che anche il mento rientrerà verso il collo

Mentre siete in punta di piedi, con lo sguardo guardate avanti a voi, lontano … mentre con gli occhi della mente osservate il vostro respiro.

Entra dal naso ed immaginatelo riempirvi, sino al punto del vostro Ki (la posizione “accademica” di questo punto unico, che in realtà non ha una collocazione precisa, in quanto segue il movimento energetico del nostro corpo complessivo e ne è il baricentro, si trova a 4 dita sotto l’ombelico).

Il vostro respiro circola attorno al KI, ed esce dal vostro naso, mentre gli occhi della mente continuano ad osservarlo.

Già con questo semplice esercizio comincerete a percepire il movimento dell’energia dentro di voi; più siete in equilibrio più vi sentite rilassati e più il vostro peso si distribuirà ed assesterà nel punto più basso.

Il modo più efficace per sviluppare il Ki è confrontare come il corpo si comporta con e senza Ki. Tutti si rendono conto di come abbiano sviluppato, nel tempo, abitudini inconsce che inducono posizione faticose, dolorose, inefficaci. E di come, queste posture, invecchino ed affatichino il nostro corpo, indebolendo il Ki ogni giorno di più. Esercitare il Ki ogni giorno è una forma di messa a punto spirituale e fisica che ci riporta al nostro stato originario e naturale di unità mente – corpo.

La prossima lezione verterà proprio sul test di verifica della prima legge del KI.

Sarà importante, per la buona riuscita del test e dell’allenamento, che almeno per la verifica, possiate contare sulla collaborazione di un’altra persona.

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