Angelo Custode dei nati dal 5 al 9 Aprile

4. Elemiah

Il nome di Elemiah significa “Dio invisibile”

Appartiene al coro dei SERAFINI

Elemento FUOCO

Domicilio zodiacale da 16° al 20° dell’Ariete

Il dono dispensato da Elemiah è il POTERE

Qualità sviluppate entusiasmo, combattività, padronanza del proprio destino.

Difetti annullati distruzione sistematica di tutto ciò che nonj funziona bene, sdegno.

Giorni di reggenza 24 marzo, 6 giugno, 20 agosto, 1 novembre, 12 gennaio. Ora: 1.00-1.20


Tramite l’invocazione è possibile ottenere: viaggi utili e dilettevoli (per mare o riguardanti il mare), successo negli affari e nelle attività industriali.

Quest’Angelo concede ai suoi protetti il potere di riparazione; ristabilimento dei ritmi e delle regole, di funzionamento di ogni cosa. Lo si può invocare anche per porre termine ad un periodo difficile ed iniziarne uno felice. Viene invocato per evitare gli eccessi. Quest’Angelo assicura il successo in qualunque attività professionale, e grazie a lui, si può accedere a posti di responsabilità e di comando. Avversari di vecchia data potranno diventare amici. I suoi protetti, rivolgendoli la Preghiera indicata, accumuleranno ricchezza e soprattutto potere. Quest’Angelo ha il compito di illuminare e promuovere l’integrazione dei nostri sentimenti, alle nostre aspirazioni superiori.


Meditazione associata al Nome: eliminare i pensieri negativi

La meditazione associata a Elemiah si chiama “eliminare i pensieri negativi”. Secondo la Kabbalah i pensieri non scaturiscono affatto dalla parte fisica del cervello: esistono 2 fonti da cui scaturiscono i pensieri, come due grandi stazioni cosmiche: le Forze rispettivamente della Luce e dell’Oscurità, e da qui vengono captati dalla nostra mente, che li trasmette come una radio. La vibrazione di queste lettere consente di spostare la nostra connessione dalla Forza oscura dell’Ego (che alimenta anche tutte le nostre angosce e paure), a quella della Luce, che infonde fiducia e capacità di discernere quali sono le direzioni che dobbiamo prendere per un vero appagamento, che non sia solo apparente e materiale. Invertire la polarità di questi pensieri apre il cuore: ma, mentre ci allontana dall’indifferenza, nello stesso tempo mette a tacere le ansie inutili mettendoci al riparo dalla paura.

Meditazione: ora, concentrando la tua visione sulle lettere ebraiche della radice del Nome, senza pensare ad altro, respira e, lasciandoti permeare profondamente e a lungo dal suo significato, pronuncia questa intenzione: per il potere di questo Nome, sto estinguendo i pensieri distruttivi che provengono dall’Ego. Si crea un varco da cui fluisce un dolce splendore di Luce spirituale, che colma il mio cuore e la mia mente.


Esortazione angelica

Elemiah esorta a cercare in sé l’equilibrio capace di mettere la nostra capacità di ottenere potere al servizio dei veri bisogni della nostra anima, e dunque del mondo: perché noi e il mondo siamo la stessa cosa; un solo organismo.

Di massimo